Certificazione, potenza sonora, protezione antivandalo, colore. Cinque domande da farti prima che una sirena finisca sul tuo muro per i prossimi anni.
La sirena da esterno è l'unica parte dell'allarme che vedono i passanti. Fa due lavori: scoraggia prima che succeda qualcosa e avvisa a gran voce quando succede. Ecco le domande che vale la pena farsi.
1. È certificata?
Chiedi la certificazione EN 50131, idealmente Grade 3 o, per ambienti a rischio più elevato, Grade 4. Significa che la sirena è stata testata contro tentativi di apertura, distacco e neutralizzazione.
2. È autoalimentata?
Una sirena autoalimentata ha una propria batteria e suona anche se i cavi che la collegano alla centrale vengono tagliati. Tutte le sirene IRIS e DIONE sono autoalimentate.
3. Quanto suona forte?
Il volume si misura in dB a un metro. IRIS e DIONE arrivano a 122 dB. Ogni 10 dB circa la percezione del volume raddoppia, quindi la differenza rispetto a una sirena da 105 dB è molto grande.
4. Resiste agli atti vandalici?
Un ladro esperto può provare a riempire la sirena di schiuma o a forarla. La IRIS FSD ha un rivelatore di schiuma e un sensore di inclinazione a tre assi che suonano all'istante, ed è certificata Grade 4, il grado più alto della norma. Per negozi e villette isolate, ne vale la pena.
5. Si adatta alla tua facciata?
La sirena resterà lì per molti anni. Le sirene Sigma sono disponibili con corpo bianco, grigio o carbon e lampeggiante blu, rosso, verde, bianco o rosso e blu alternati. Con lo strumento «La sirena sulla tua casa» carichi una foto della facciata e provi le combinazioni prima di decidere.
IRIS o DIONE?
Entrambe sono Grade 3 e 122 dB, e IRIS è disponibile anche nella versione FSD con Grade 4. IRIS ha un design curvo e frontale con un profilo luminoso e più versioni (BASIC, LITE, FSD, POLICE, CARBON). DIONE ha linee più geometriche ed essenziali ed è disponibile anche in versione wireless. La scelta è soprattutto una questione di estetica e di presenza di un cavo fino alla facciata.














